Padova: Scacco matto al Pordenone




di Giorgio Miola 

Il Padova espugna il campo della capolista Pordenone e prosegue la sua marcia vincente nel girone A della serie C.
Molte sciarpe biancoscudate sugli spalti del Guido Teghil di Lignano con una presenza di padovani di oltre 800 unità su un totale di 1918 spettatori.
Bruno Caneo conferma in partenza lo stesso undici che ha battuto sabato scorso la Pro Patria con l’unica eccezione di Russini schierato al posto di Piovanello in precarie condizioni fisiche mentre non gioca nel Pordenone al centro della difesa l’ex biancoscudato Ajeti impegnato con la nazionale albanese.
Fin dai primi minuti le squadre si affrontano a viso aperto con il Padova accorto in difesa e che manovra spesso e volentieri nella retroguardia neroverde con i friulani che giocano prevalentemente di rimessa ma senza particolari occasioni da rete su entrambi i fronti. Si deve attendere il minuto 25’ per il primo brivido che attraversa l’area padovana con una girata di Pinato fuori dallo specchio della porta di Donnarumma ma é il Padova a replicare al 27’con un palo colpito da Russini seguito da una serie di carambole in area senza risultato. Cinque minuti più tardi è ancora il Padova a sfiorare il vantaggio con De Marchi ma il suo tiro finisce di poco a lato alla sinistra del portiere Festa.
Al minuto 35 è ancora il Pordenone a farsi vivo con una girata in area di Tosani che sfiora il palo alla destra dì Donnarumma e in pieno recupero uno degli episodi chiave del match con l’espulsione per doppia ammonizione di Negro.
Nella ripresa il Padova forte della superiorità numerica passa in vantaggio dopo 10 minuti grazie a Vasic che mette la palla in rete in semi rovesciata su calcio d’angolo battuto da Radrezza.
Dopo il goal del decisivo vantaggio i biancoscudati subiscono il forcing dei padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio ma un po’ per errori individuali e soprattutto per la bravura di Donnarumma il pallone non è entrato in rete. In particolare l’estremo difensore patavino si è superato in pieno di recupero bloccando un velenoso pallone di Pinato lanciato in area in solitaria da un errato disimpegno di Dezi.
Il giovane Padova di Caneo ha così superato l’ennesimo esame di maturità e si prepara ad un altro scontro al vertice con la Feralpisaló con cui oggi condivide la vetta della classifica. Come si può vedere c’è veramente da divertirsi…


PORDENONE – PADOVA 0-1

Marcatori: 14′ st Vasic

PORDENONE (4-3-1-2): Festa; Andreoni (31′ st Piscopo), Pirrello, Negro, Benedetti; Zammarini (20′ st Biondi),  Burrai, Pinato; Deli (30′ pt Torrasi); Magnaghi (1′ Maset), Candellone (31′ st Dubickas). A disp.: Martinez, Turchetto, La Rosa, Bassoli, Ingrosso, Giorico, Palombi. All. Di Carlo

PADOVA (3-4-2-1): Donnarumma; Belli (33′ st Franchini), Valentini, Calabrese; Vasic (11′ st Ilie), Cretella, Dezi, Jelenic (1′ st Radrezza); Liguori, Russini (33′ st Gagliano); De Marchi (13′ st Ceravolo). A disposizione: Zanellati, Mangiaracina, Gasbarro, Curcio, Zanchi, Ghirardello, Piovanello. All. Caneo

ARBITRO: Monaldi di Macerata

Espulso: Negro al 47′ pt per doppia ammonizione

Ammoniti: Jelenic, Deli, Negro, Benedetti, Ilie, Andreoni, Radrezza, Torrasi, Calabrese

Minuti di recupero: pt 2′, st 5′

Al 2’ tiro di Magnaghi parato da Donnarumma. All’11’ Cretella tira fuori misura.  Al 18’ ancora Cretella, palla di poco sopra la traversa. Al 26’ tiro di Pinato, di poco alto. Al 28’ cross di Cretella per Russini, il quale colpisce il palo. Al 31’ De Marchi sbaglia a tu per tu con Festa, palla fuori. Al 36’ conclude Torrasi, palla fuori di un niente.  Al 43’ tiro di Jelenic, Festa devia in corner. Il primo tempo termina 0-0.

Al 10’ della ripresa il Padova passa in vantaggio: angolo di Raddrezza per Vasic che di semirovesciata devia in rete. Al 15’ occasione di Burrai, ci arriva Candellone che devia di poco fuori. Al 33’ il neo entrato Dubickas ha il pallone del pareggio ma spedisce clamorosamente fuori. Al 47’ palla goal per Pinato ma Donnarumma con un grande intervento salva il risultato. Il match termina 0-1 per il Padova.